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Sandro Scalet |
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note bio-critiche:
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Sandro Scalet
tocca per ingrandire:
Sandro Scalet inizia a coltivare la sua passione per la scultura fin dal periodo degli studi superiori, trasformando le sue fantasie, i suoi sogni in modellini di plastilina. Dopo alterne vicende, che lo hanno portato sulle pedane sportive come atleta e come istruttore, ha decisamente scelto di seguire il suo talento, dedicandosi con rinnovato interesse alla scuola di scultura.
Ha frequentato i corsi base di tecnica di scultura su legno, impegnandosi nella scultura tradizionale delle Valli Ladine, luoghi cari per elezione ed ha continuato per diversi anni a perfezionare la tecnica del tutto-tondo.
Inizia nei primi anni del 2000 a partecipare alle mostre collettive locali e regionali, alle manifestazioni di carattere nazionale ed ai primi concorsi d’arte; il confronto con gli stili espressivi proposti dall’universo dell’arte lo porta a ricercare con puntiglio e con costanza il suo linguaggio più consono, la sua arte più vera.
Arriva così ad essere presente a manifestazioni di importanza nazionale ed internazionale, partecipando a concorsi tenuti in Italia e all’estero, ottenendo ambiti riconoscimenti.
Le sue sculture abbracciano un repertorio stilistico vario ed eclettico, che va dalla maschera tradizionale, alla figura stilizzata, dalla imponente scultura evocativa alla descrizione in rilievo di momenti di vita quotidiana, dalla struttura fantastica di cioccolata, dall’atleta fissato sul ghiaccio alla imponente divinità di neve sui comprensori sciistici.
La diversità di materiali utilizzati e formati per esprimere il suo pensiero, il suo messaggio, i diversi stili utilizzati nella ricerca della sua identità espressiva ed emozionale lo portano a non utilizzare i canali tradizionali di diffusione, ma a cercare mezzi e spazi nuovi, più consoni per rendere noto il suo lavoro; privilegia, infatti, i parchi pubblici, i comprensori turistici, gli spazi aperti di palazzi, i filmati brevi che possono mettere più facilmente a disposizione del pubblico più vasto le sue opere.